BALLO E BENESSERE

Se penso alla danza mi viene in mente una sola parola… benessere.

La danza appartiene all’uomo da sempre, prima come pratica rituale e celebrativa, poi come forma d’arte, espressione di sè e forma ricreativa. Tantissimi sono gli stili: danza Classica, Contemporanea, Moderna, Hip hop, per passare ai balli di sala, ai latinoamericani, al Tango e tanti altri.

Chiunque di qualsiasi età può prendere parte a delle lezioni di danza o di ballo. Per iniziare, è sufficiente scegliere uno stile che potrebbe piacerci.

I benefici della danza per i bambini sono moltissimi, si tratta infatti di una delle discipline motorie più complete alle quali si possano dedicare.

Sappiamo che un’attività fisica regolare è importante per mantenere un equilibrio psicofisico. La danza è una forma di espressione della persona, che può aiutare a raggiungere e poi a conservare questo equilibrio psicofisico generale in modo divertente.

Ci sono diversi modi di ballare: in gruppo, da soli, in coppia. Le sedi che propongono corsi di danza e di ballo sono molteplici: palestre, scuole di danza, associazioni culturali, ecc…

A livello fisico ballare aumenta la coordinazione e rende armonico il corpo, tonifica i muscoli, sviluppa la flessibilità,
aumenta l’elasticità delle articolazioni, può migliorare la postura. La danza consente lo sviluppo di una maggiore consapevolezza sulla fisicità di ogni individuo e sulle relazioni tra corpo e spazio.

I benefici sulla mente sono noti: mantiene il cervello elastico, poichè aumenta o mantiene costante il numero di connessioni tra i neuroni. La pratica della danza stimola l’attività mentale e connette la mente al corpo, stimola la creatività, il senso del ritmo e l’immaginazione, esercita la memoria in modo naturale e allenta lo stress, lasciando spazio alla sensazione di benessere psicofisico. E’ stato dimostrato che la danza aiuta a prevenire lievi forme di depressione.

Anche le relazioni sociali possono beneficiare attraverso il ballo, perchè quest’ultimo permette di esprimere la propria creatività, la propria personalità e talvolta superare la timidezza. Ballando si instaurano legami interpersonali e la socializzazione con le persone contribuisce ad aumentare la propria autostima.

Danzare fa bene anche in terza età. Sicuramente è un’attività che aumenta la salute cardiovascolare e polmonare, rafforza le ossa e i muscoli, dona forza ed elasticità e può addirittura ritardare il manifestarsi di sintomi del morbo di Alzheimer o di Parkinson.

La valenza della danza è infinita, è davvero un ottima alleata per migliorare la qualità della nostra vita.

 

 

 

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CARNEVALE DI VENEZIA 2016: FESTA E TRADIZIONE

Vi è mai capitato di camminare per le strade di una città e di sentirvi parte di una pièce teatrale?

Questo è quello che sento ogni volta che mi ritrovo a Venezia: un’osservatrice sul palco mentre si svolge un’opera teatrale, circondata da palazzi e canali pregni di storia che fanno da scenografia.

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Sono ritornata dopo qualche assenza a fare visita a questa incredibile e unica città veneta, durante il suo evento storico di maggior richiamo: il Carnevale.

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Il Carnevale ha origini nel Medioevo e si sviluppa come una festa popolare nella quale la rigida gerarchia della repubblica ducale veniva abolita: il povero ed il ricco erano ufficialmente pari.

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Questo è un evento ideale per chi vuole vivere momenti sospesi nel tempo e respirare un’atmosfera magica, fatta di feste, concerti, balli e tanti appuntamenti mondani. Sono giorni in cui migliaia di visitatori festanti da ogni luogo riempiono la città, che si trasforma in un vero e proprio set fotografico.

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Il mio percorso a piedi è iniziato dalla stazione dei treni. In circa un’ora ho raggiunto piazza San Marco, dove i miei occhi sono stati rapiti da costumi incredibili, pizzi, merletti, velluti, colori vivi e macramè.

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La piazza è stata trasformata in una grande officina dei mestieri, un mix di tradizione, eccellenze e storia. Si trattava di un villaggio delle meraviglie, ideato dallo scenografo Massimo Checchetto del Gran Teatro della Fenice.

Gli spazi creati ospitavano botteghe artigiane in cui era possibile assistere alla realizzazione di maschere, scarpe oppure ammirare tessuti preziosi. Proprio qui alle 12.00 è iniziato il Concorso per la maschera più bella. Persone di ogni parte del mondo hanno sfilato sul palco con il loro costume.

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Va ricordato che il Carnevale non si svolge solo nella sua principale piazza. E’ bello incamminarsi lungo percorsi meno turistici, per scoprire che anche dietro l’angolo più nascosto vi aspetta una maschera.

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Proseguendo verso l’Accademia e poi lungo le Zattere sono giunta al Bacaro Cantinone Già Schiavi (ponte san Tommaso, Dorsoduro 992) per una pausa con una ombra di vino e cicchetti. E’ obbligatorio assaggiare i cicchetti veneziani, perchè sono una delizia vera e propria che non vi deluderà.

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Il Bacaro è un locale tipicamente veneziano. Non è un ristorante, ma un luogo dove molto spesso si sta in piedi a sorseggiare del buon vino bianco o rosso. Il vino viene accompagnato da succulenti cicchetti, piattini della tradizione lagunare, come i crostini di pane con il baccalà, le sarde in saor, fritture, panini, polpette, ecc, il tutto a prezzi accessibili. L’offerta era ricca, ma ho scelto un bel panino con porchetta tagliata sul momento a mano, arricchito da salsa di ortiche e tante altre prelibatezze.

Appena uscita dal Bacaro, sono stata accolta da una allegra compagnia di musicanti vestiti di verde. Un piacere fermarsi ad ascoltare questa gente proveniente da oltre confine intenta ad allietare le calli veneziane.

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Per chi ama l’Italia questo è un evento da vivere almeno una volta nella vita. Venezia è raggiungibile con il treno, con l’autobus e l’aereo. Per passare la notte dovete provvedere per tempo a prenotare un alloggio, proprio per l’enorme afflusso di turisti.

Ripensando a Venezia e il suo Carnevale… un’esperienza che vi regalerà un crescendo di emozioni che abbracceranno i vostri cinque i sensi.