CARNEVALE DI VENEZIA 2016: FESTA E TRADIZIONE

Vi è mai capitato di camminare per le strade di una città e di sentirvi parte di una pièce teatrale?

Questo è quello che sento ogni volta che mi ritrovo a Venezia: un’osservatrice sul palco mentre si svolge un’opera teatrale, circondata da palazzi e canali pregni di storia che fanno da scenografia.

DSC_0081 (683x1024)

DSC_0048 (1024x683)

DSC_1259 (1024x683)

Sono ritornata dopo qualche assenza a fare visita a questa incredibile e unica città veneta, durante il suo evento storico di maggior richiamo: il Carnevale.

DSC_0009 (683x1024)

DSC_0008 (711x1024)

Il Carnevale ha origini nel Medioevo e si sviluppa come una festa popolare nella quale la rigida gerarchia della repubblica ducale veniva abolita: il povero ed il ricco erano ufficialmente pari.

DSC_0024 (683x1024)

DSC_0028 (681x1024)

DSC_1234 (683x1024)

Questo è un evento ideale per chi vuole vivere momenti sospesi nel tempo e respirare un’atmosfera magica, fatta di feste, concerti, balli e tanti appuntamenti mondani. Sono giorni in cui migliaia di visitatori festanti da ogni luogo riempiono la città, che si trasforma in un vero e proprio set fotografico.

DSC_0019 (1024x683)

DSC_0074 (1024x683)

DSC_0078 (1024x683)

Il mio percorso a piedi è iniziato dalla stazione dei treni. In circa un’ora ho raggiunto piazza San Marco, dove i miei occhi sono stati rapiti da costumi incredibili, pizzi, merletti, velluti, colori vivi e macramè.

DSC_0010 (1024x634)

DSC_1239 (1024x683)

DSC_1244 (1024x683)

La piazza è stata trasformata in una grande officina dei mestieri, un mix di tradizione, eccellenze e storia. Si trattava di un villaggio delle meraviglie, ideato dallo scenografo Massimo Checchetto del Gran Teatro della Fenice.

Gli spazi creati ospitavano botteghe artigiane in cui era possibile assistere alla realizzazione di maschere, scarpe oppure ammirare tessuti preziosi. Proprio qui alle 12.00 è iniziato il Concorso per la maschera più bella. Persone di ogni parte del mondo hanno sfilato sul palco con il loro costume.

DSC_0068 (1024x490)

Va ricordato che il Carnevale non si svolge solo nella sua principale piazza. E’ bello incamminarsi lungo percorsi meno turistici, per scoprire che anche dietro l’angolo più nascosto vi aspetta una maschera.

DSC_0082 (683x1024)

Proseguendo verso l’Accademia e poi lungo le Zattere sono giunta al Bacaro Cantinone Già Schiavi (ponte san Tommaso, Dorsoduro 992) per una pausa con una ombra di vino e cicchetti. E’ obbligatorio assaggiare i cicchetti veneziani, perchè sono una delizia vera e propria che non vi deluderà.

DSC_0083 (1024x683)

DSC_0084 (1024x683)

DSC_0087 (1024x683)

Il Bacaro è un locale tipicamente veneziano. Non è un ristorante, ma un luogo dove molto spesso si sta in piedi a sorseggiare del buon vino bianco o rosso. Il vino viene accompagnato da succulenti cicchetti, piattini della tradizione lagunare, come i crostini di pane con il baccalà, le sarde in saor, fritture, panini, polpette, ecc, il tutto a prezzi accessibili. L’offerta era ricca, ma ho scelto un bel panino con porchetta tagliata sul momento a mano, arricchito da salsa di ortiche e tante altre prelibatezze.

Appena uscita dal Bacaro, sono stata accolta da una allegra compagnia di musicanti vestiti di verde. Un piacere fermarsi ad ascoltare questa gente proveniente da oltre confine intenta ad allietare le calli veneziane.

DSC_0091 (1024x683)

DSC_0085 (1024x683)

Per chi ama l’Italia questo è un evento da vivere almeno una volta nella vita. Venezia è raggiungibile con il treno, con l’autobus e l’aereo. Per passare la notte dovete provvedere per tempo a prenotare un alloggio, proprio per l’enorme afflusso di turisti.

Ripensando a Venezia e il suo Carnevale… un’esperienza che vi regalerà un crescendo di emozioni che abbracceranno i vostri cinque i sensi.

 

BREGANZE: XXI EDIZIONE “PRIMA DEL TORCOLATO”

Ogni anno la terza domenica di gennaio si celebra a Breganze la “Prima del Torcolato”, un evento enologico che celebra la specialità dolce del Vicentino, il vino passito Torcolato DOC.

Il vino nasce dalle uve di Vespaiolo che vengono raccolte ad inizio vendemmia, per essere poi attorcigliate e appese ai soffitti a seccare, in attesa di essere spremute in gennaio.

Quello che si ottiene è un vino un eccellente colore dorato caldo e gusto dolce-non dolce e rotondo, piacevolmente persistente.

La giornata propone vari eventi: attività di degustazione, spettacoli di cabaret, balli, nomina dei nuovi confratelli della Magnifica Fraglia, il titolo di Ambasciatore del Torcolato nel Mondo per il nuovo anno, visita alla torre “Diedo” e visita alle cantine con degustazione delle eccellenze enologiche.

Esposizione di prodotti tipici del vicentino
Esposizione di prodotti tipici del vicentino
DSC_1200 (1024x684)
Salami e tante altre prelibatezze

L’evento più significativo si è svolto alle 17.00, prima del tramonto, con la spremitura dell’uva passita vendemmia 2015. Il mosto è stato offerto al pubblico come segno augurale.

DSC_1193 (1024x561)
L’avvio della spremitura
DSC_1195 (1024x708)
La spremitura a mano

Per l’occasione ho deciso di partecipare alla visita guidata sulla torre Diedo con degustazione di Torcolato ad alta quota, pagando 5 euro.

DSC_1197 (683x1024)
La chiesa e il campanile del centro

Con i suoi 90 metri di altezza è la decima più alta torre campanaria di tutta Italia. Il campanile è stato inaugurato nel 1894, su progetto dell’architetto veneziano Antonio Diedo. L’accesso non è difficile, poichè si percorre una sequenza di rampe.

Durante la salita sono visibili le corde che governano le campane e l’affascinante meccanismo dell’orologio del campanile, realizzato nel 1906 dal fabbro meccanico Pietro Laverda.

DSC_1206 (1024x683)
La salita con vista dei cavi che muovono le campane
Il meccanismo antico dell'orologio
Il meccanismo antico dell’orologio

Giunti alla cella campanaria ci hanno accolto con una piacevole degustazione di Torcolato e qualche biscotto, per godere dello splendido panorama caratterizzato dall’alternanza di pianura, colline e montagne.

DSC_1212 (1024x683)
Al tramonto…
DSC_1214 (1024x683)
Degustazione di Torcolato ad alta quota

Le campane, che in origine erano 22, ora sono in tutto 14.

DSC_1209 (1024x683)
Le campane

Appena prima di iniziare la discesa le campane hanno iniziato a muoversi… già hanno iniziato a suonare! Non potevo crederci.

Sia in mattinata che nel pomeriggio, erano visitabili le cantine della zona, con offerta di degustazioni tematiche e intrattenimento musicale. Erano visitabili Ca’ Biasi, cantina Beato Bartolomeo, Col Dovigo e tante altre.

Il mio pomeriggio a Breganze si è concluso alla cantina Maculan, con vino abbinato a formaggi.

Cantina Maculan
Cantina Maculan
Prelibatezze da degustare
Prelibatezze da degustare

La visita guidata è stata molto piacevole, ha aperto le porte a quel misterioso e affascinante mondo della cantina.

Visita alla cantina
Visita alla cantina
DSC_1225 (1024x683)
Barrique
DSC_1226 (1024x683)
In cantina

Qui si produce vino dal 1947 unendo tradizione e innovazione. Ne derivano grandi vini esportati in tutto il mondo.

Il prossimo evento che consentirà di visitare le cantine sarà la Vespaiolona a giugno, manifestazione dedicata al vino della storica zona vitivinicola vicentina.

E voi l’avete mai assaggiato il Torcolato?

 

 

UNA DOMENICA TRA LE COLLINE DI BREGANZE IN ATTESA DELLA “PRIMA DEL TORCOLATO”

Ora che siamo in inverno ricordo una piacevole passeggiata domenicale in una splendida stagione che è l’autunno.

Mi trovavo sulle colline, percorrendo sentieri umidi ad ammirare i colori caldi delle viti alternati al verde ancora luminoso dei campi di ulivi.

DSC_0838 (1280x853)

DSC_0807 (1280x853)

Breganze, deliziosa cittadina in provincia di Vicenza alle pendici dell’Altopiano di Asiago, col suo clima mite, favorisce la coltura dell’olivo e della vite. Il terreno inoltre è ideale per la coltura di diverse uve quali Merlot, Tai, Vespaiolo, Cabernet sauvignon e Chardonnay, dalle quali si ricavano vini di elevata qualità.

Il piccolo paese è famoso nel mondo per il Torcolato, un rinomato vino dolce a Denominazione di Origine Controllata, divenuto simbolo della cittadina stessa.

Questo vino dorato e dolce di uva Vespaiola è l’orgoglio di Breganze. Il succo di quest’uva è particolarmente amato dalle vespe, da qui nasce il nome. Sembra che l’uva sia giunta in questa zona verso il XV secolo, quando i veneziani iniziarono una nuova produzione di vino.

Photo courtesy of Maculan
Photo courtesy of Maculan

I grappoli ben maturi dell’uva vendemmiata a settembre, vengono accuratamente selezionati e appesi con degli spaghi attorcigliati, cioè “torcolati”. Le uve vengono lasciate appassire nelle cantine. Durante questo periodo gli acini perdono gran parte dell’acqua, favorendo la concentrazione zuccherina. Solo a gennaio saranno spremuti, per ottenere un mosto dorato. Dopo una lenta fase di fermentazione, il vino viene posto in piccoli botti di rovere dove rimane per un periodo che può andare da un anno a 24 mesi. Va sottolineato che da 100 chilogrammi di uva si ottengono circa 25 litri di vino.

DSC_0796 (1280x853)

Quest’anno l’appuntamento con la XXI edizione della “Prima del Torcolato” è fissato per il 17 gennaio 2016 in piazza Mazzini a Breganze. I produttori della zona DOC uniranno le loro uve nell’antico torchio per produrre il primo mosto del nuovo Torcolato.

La giornata sarà caratterizzata da momenti folclorici, grazie alle rievocazioni di antichi mestieri e di tradizioni locali, al mercatino dei prodotti tipici e alla tanto attesa degustazione finale del mosto offerto al pubblico.

Con l’occasione si potrà visitare il campanile alto 90 metri, uno dei più alti del Veneto, che vi regalerà una vista mozzafiato sulle colline circostanti.

Meno di un mese ci separa da questo evento, non ci resta che prepararci per questo vino da meditazione, dolce, giallo dorato caldo e soprattutto Made in Italy!