DOVE STUDIARE DANZA A NEW YORK

 

New York è da sempre sinonimo di spettacolo, una meta ambita sia per lo studio della danza sia per le possibilità lavorative che offre.

Le scuole di danza sono numerosissime e orientarsi in questa grande metropoli nella scelta degli insegnanti e dei luoghi può essere difficile.

Una cosa è sicura, si trovano classi per diversi livelli e di tutti i tipi: danza Classica, Jazz, Moderna, Contemporanea, Hip-Hop, Tip tap, Afro, Theatre e molto altro ancora.

Qualche anno fa ho deciso di farmi un regalo grande: due settimane a New York alla scoperta delle sue numerose scuole di danza.

Se ami la danza saprai che per un ballerino avere la possibilità di studiare in alcune delle innumerevoli scuole si tratta di un’esperienza imperdibile. Condividere lezioni con studenti di ogni parte del mondo e insegnanti strepitosi può essere una grande fonte di ispirazione.

Da sempre avevo desiderato studiare danza nella Grande Mela e appena ho potuto sono volata per inseguire la mia passione. Ho visitato diverse scuole, ma ho concentrato il mio studio solo in due di queste: Broadway Dance Center e Alvin Ailey dance school di cui vi parlerò.

 

BROADWAY DANCE CENTER

Il centro, nato nei primi anni ’80, offre una vasta scelta di stili e di insegnanti, tra cui alcune classi di coreografi noti.

Ingresso BDC

 

Si può accedere in qualsiasi momento e prendere lezione comprando dei pacchetti da 5-10-20 lezioni o pagando la lezione singola (ad es. 10 lezioni $180 validità 1 mese). Inoltre la scuola offre programmi di formazione per aspiranti ballerini professionisti. Si raccomanda di arrivare con anticipo rispetto alla lezione desiderata per completare la registrazione, prendere la ClubCard gratuita e familiarizzare con gli spazi.

Lungo i corridoi troverete le varie sale con vetrate che permettono di osservare la lezione in corso. Consiglio di dare un’occhiata prima di accedere ad una classe se non si conosce bene l’insegnante, per rendersi conto del livello e dello stile. Spesso le sale sono affollate e seguire durante la lezione non è semplice. Io ho preso lezioni di Hip-hop con Luam, di Street Jazz con Jermaine Browne e alcune con Sharyl Murakami.

 

Con Luam
Con Luam
Con Jermaine Browne
Con Jermaine Browne

Classi: Ballet, Jazz, Hip-Hop/Street Style, Contemporary, Tap, Theater, Workshop

Indirizzo:

322 W 45th St., 3rd Floor

New York, NY 10036
(212) 582-9304

www.broadwaydancecenter.com

 

 

ALVIN AILEY SCHOOL

Dance is for everybody. I believe that the dance came from the people and that it should always be delivered back to the people.

Alvin Ailey

 

E’ la scuola ufficiale dell’Alvin Ailey American Dance Theatre, la prestigiosa compagnia di danza fondata nel 1958 a Brooklyn dal famoso coreografo.

 

La sua sede è un intero edificio di diversi piani, 12 sale e addirittura un teatro che ospita fino a 285 spettatori.

L’edificio

La scuola offre classi aperte per studenti e professionisti, programmi estivi di studio intensivo e il percorso di formazione professionale.

Alla reception troverete degli allievi della scuola molto disponibili, che vi daranno tutte le informazioni necessarie. Le sale, disposte sui vari piani, sono incorniciate da ampie vetrate con affaccio sui grattacieli della città. Lascio a voi immaginare… una forte e indescrivibile emozione…

Personalmente ho seguito diverse lezioni di Jazz e di Tecnica Horton che adoro, poichè la musica è sempre dal vivo.

Perdersi tra i piani della scuola...
Perdersi tra i piani della scuola…

Classi: Tecnica Horton, Tecnica Dunham, Ballet, Afro-Cuban, Modern, Jazz, Tap, ecc…

Indirizzo:

405 W 55th St
New York

www.theaileyschool.edu

www.alvinailey.org

 

Buona danza!!

 

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LUJAN E L’IMPONENTE BASILICA NEOGOTICA

Durante l’ultima settimana trascorsa in Argentina a Del Viso, ci siamo concessi una visita a Lujan, partendo da Pilar (città della provincia di Buenos Aires) con la linea 276 “La isleña”.

Si tratta di una piccola città fondata nel 1755, appartenente alla provincia di Buenos Aires, situata a circa 68 km a nord-ovest della capitale.

E’ conosciuta come La Capital de la Fe, cioè “la capitale della fede”, meta di pellegrinaggio e di turismo.

Il viaggio di 34 Km è durato circa un’ora e mi ha permesso di osservare il paesaggio rurale, la Pampa argentina, la vasta pianura fertile caratterizzata da alberi e animali al pascolo.

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COSA VEDERE A LUJAN

  • La Basilica: costruzione neogotica che si erge sulla piazza principale, Plaza Belgrano, edificata in onore della santa Vergine patrona dell’Argentina, cioè la Vergine di Lujan. E’ una meta di pellegrinaggio, che muove anche sei milioni di persone all’anno, alcune delle quali si recano a piedi percorrendo lunghe distanze.

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Il progetto appartiene all’architetto francese Ulderico Courtois. I lavori di costruzione iniziarono nel 1889 e finirono nel 1937. Particolari sono le due torri che raggiungono un’altezza di 106 metri e i portoni in bronzo.

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  • Complesso museografico provinciale Enrique Udaondo: il museo ospita mostre sulla vita dell’epoca coloniale nella casa del Viceré. Purtroppo non ho potuto visitare personalmente le parti interne a causa delle inondazioni delle settimane precedenti.

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Ho invece avuto il piacere di visitare il museo dei mezzi di trasporto. Incantevoli le carrozze, le bici, le auto d’epoca e la prima locomotiva a vapore argentina chiamata La Porteña.

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  • Shopping: numerosi negozi nei pressi della basilica dove troverete abbigliamento e oggetti in cuoio tipici di campagna, come bombachas de campo, mate, boleadoras e ovviamente souvenir religiosi.

STORIA DELLA BASILICA

Si narra che circa nel 1630 giunse nel porto di Buenos Aires una caravellaIl marinaio che guidava l’imbarcazione portava dal Brasile due statue di terracotta, destinate a un signore portoghese: una rappresentava la “Nostra Signora della Consolazione”, l’altra la “Immacolata Concezione”.

Viaggiando in direzione di Tucuman, dopo tre giorni di viaggio, la carovana si fermò al rio Luján, dove passò la notte. L’indomani all’alba i carrettieri si disposero per riprendere il cammino, ma i buoi non riuscirono a muovere i carri.

Tirano giù le casse e notarono che i carri si muovevano con facilità. Ripeterono più volte questa operazione e si accorsero che il carro non si muoveva soltanto alla presenza di una cassa.

Quando aprirono la cassa per vederne il contenuto, trovarono una statua di 58 cm raffigurante l’Immacolata Concezione. Le persone credettero in un miracolo e decisero di non trasportare la statuetta altrove.

La statua rimase in quel luogo, nella Pampa sudamericana. Lì venne costruito il primo Santuario dedicato alla Madonna di Luján.

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COME RAGGIUNGERE LUJAN

Spostarsi con i mezzi in Argentina è conveniente, perchè pratici e funzionanti. Lujan è facilmente raggiungibile dalla capitale, poichè dotata di una stazione ferroviaria, di un terminal di autobus e di collegamento con l’autostrada.

Da Buenos Aires c’e l’impresa Ferrocarril Sarmiento che parte da Once (Plaza de Miserere) oppure la linea 57 dell’impresa Atlántida che parte da Plaza Italia, quartiere Palermo.

Noi abbiamo raggiunto Lujan partendo da Pilar (città della provincia) con la linea 276 “La isleña”.

 

10 MOTIVI PER VISITARE BUENOS AIRES

Al ritorno da un lungo viaggio, dopo qualche giorno, ci si trova a ricordare momenti ed esperienze vissute. Quindi a riflettere su tutti quegli aspetti che rendono un luogo speciale rispetto a un altro.

A me personalmente rimarranno sempre impressi i cieli di Buenos Aires, tanto limpidi nelle giornate di sole, da colorarti gli occhi di azzurro.

Anche gli abitanti, sorridenti, umili e curiosi, che in alcuni momenti di difficoltà si sono resi subito utili, giusto per ricordarti che a volte le persone che hanno meno sono quelle pronte a dare e a condividere.

Oltre a questi aspetti positivi ecco a voi i 10 motivi per visitare Buenos Aires:

  • PASSEGGIARE NEI PARCHI: Boschi di Palermo, Giardino giapponese, Orto botanico, alcuni paradisi verdi interni alla capitale. Riserva ecologica di Costanera, con più di 200 specie di uccelli da osservare.
Giardino delle Rose
Giardino delle Rose
  • DULCE DE LECHE E ALFAJORES: il dulce de leche è una crema dolce che si mangia anche a colazione spalmata sul pane oppure come ingrediente nei dolci. La pasticceria argentina è molto ricca, un mix di influenze europee e latinoamericane. Gli alfajores sono dolcetti rotondi ripieni di dulce de leche, con copertura di cioccolato nero o di glassa di cioccolato bianco; venduti praticamente ovunque, sono ottimi per fare uno spuntino un po’ impegnativo.
  • IL TANGO: se siete già tangueri la città offre numerosi show, milonghe e lezioni. Se invece volete conoscere un ballo sensuale, elegante e nostalgico, questo è il luogo giusto per vivere un’esperienza interessante e per calarvi ancor di più nella realtà della notte porteña.
Tango a La Boca
Tango a La Boca
  • PARTECIPARE AL RITO DEL MATE: sono rientrata dal mio viaggio con mate, bombilla e yerba mate, il rituale mi ha conquistata! L’infuso di erba mate è un momento di condivisione. Noterete ovunque la gente che lo beve: dietro alle bancarelle, in famiglia nei parchi, tra amici.
  • LA CUCINA: se avete fortuna di conoscere persone che vivono in Argentina vi renderete conto che si mangia asado, carne cotta alla brace, anche 3 o 4 volte a settimana. Di solito è l’uomo di casa che la cuoce per gli ospiti. Sparsi per la città ci sono centinaia di ristoranti a buon mercato, che propongono carne succulenta da accompagnare con ottimi vini di Mendoza. La cucina è simile alla nostra, per cui non avrete difficoltà a scegliere pietanze alternative.
Asado
Asado

Altra prelibatezza, facile da trovare, sono le empanadas. Le più comuni sono con ripieno di pollo, con prosciutto e formaggio o formaggio e cipolla.

  • AMMIRARE L’ARCHITETTURA: gli argentini sono un mix di popoli e così anche l’architettura è un miscuglio di stili e di epoche. Palazzi imponenti, case in stile francese a la Recoleta, villette, case colorate a La Boca, costruzioni moderniste. L’architettura è uno di quegli aspetti che rendono la città un luogo piacevole da visitare.
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Palazzo del Congresso della Nazione Argentina
  • I MURALES: camminando si vedono spesso murales colorati, alcuni simpatici, altri che richiamano momenti storici e politici della città. Ci sono agenzie che propongono diversi tour guidati per farvi conoscere le espressioni più belle di quest’arte urbana. Provate a consultare Buenos Aires street art and graffiti.
Street art
Street art
  • SAN TELMO: edifici bassi, strade strette, quartiere dalla personalità singolare. Attivo anche per quanto riguarda la vita notturna. La domenica c’è il mercatino, assolutamente da visitare, dove comprare cose tipiche dell’artigianato argentino e di antiquariato. Nella piazza principale del quartiere si balla tango all’aperto.
  • LO SPORT: se si pensa all’Argentina viene subito in mente il calcio. Ma qui lo sport è una componente fondamentale e i porteñi non si limitano al calcio. In zona Palermo sull’Av. del Libertador ci sono l’ippodromo e il campo da Polo. Molti altri sport sono popolari come il tennis, il basket, il golf, il roller skating e il rugby.
L'Ippodromo
L’Ippodromo
  • I FESTIVAL: la città ha una intensa vita culturale e ospita numerosi festival durante tutto l’anno, tra cui quello di jazz, il mondiale di tango, quello di teatro, graffiti, cinema, moda e così via. Sul sito della città trovate informazioni circa quelli più importanti.