LUJAN E L’IMPONENTE BASILICA NEOGOTICA

Durante l’ultima settimana trascorsa in Argentina a Del Viso, ci siamo concessi una visita a Lujan, partendo da Pilar (città della provincia di Buenos Aires) con la linea 276 “La isleña”.

Si tratta di una piccola città fondata nel 1755, appartenente alla provincia di Buenos Aires, situata a circa 68 km a nord-ovest della capitale.

E’ conosciuta come La Capital de la Fe, cioè “la capitale della fede”, meta di pellegrinaggio e di turismo.

Il viaggio di 34 Km è durato circa un’ora e mi ha permesso di osservare il paesaggio rurale, la Pampa argentina, la vasta pianura fertile caratterizzata da alberi e animali al pascolo.

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COSA VEDERE A LUJAN

  • La Basilica: costruzione neogotica che si erge sulla piazza principale, Plaza Belgrano, edificata in onore della santa Vergine patrona dell’Argentina, cioè la Vergine di Lujan. E’ una meta di pellegrinaggio, che muove anche sei milioni di persone all’anno, alcune delle quali si recano a piedi percorrendo lunghe distanze.

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Il progetto appartiene all’architetto francese Ulderico Courtois. I lavori di costruzione iniziarono nel 1889 e finirono nel 1937. Particolari sono le due torri che raggiungono un’altezza di 106 metri e i portoni in bronzo.

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  • Complesso museografico provinciale Enrique Udaondo: il museo ospita mostre sulla vita dell’epoca coloniale nella casa del Viceré. Purtroppo non ho potuto visitare personalmente le parti interne a causa delle inondazioni delle settimane precedenti.

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Ho invece avuto il piacere di visitare il museo dei mezzi di trasporto. Incantevoli le carrozze, le bici, le auto d’epoca e la prima locomotiva a vapore argentina chiamata La Porteña.

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  • Shopping: numerosi negozi nei pressi della basilica dove troverete abbigliamento e oggetti in cuoio tipici di campagna, come bombachas de campo, mate, boleadoras e ovviamente souvenir religiosi.

STORIA DELLA BASILICA

Si narra che circa nel 1630 giunse nel porto di Buenos Aires una caravellaIl marinaio che guidava l’imbarcazione portava dal Brasile due statue di terracotta, destinate a un signore portoghese: una rappresentava la “Nostra Signora della Consolazione”, l’altra la “Immacolata Concezione”.

Viaggiando in direzione di Tucuman, dopo tre giorni di viaggio, la carovana si fermò al rio Luján, dove passò la notte. L’indomani all’alba i carrettieri si disposero per riprendere il cammino, ma i buoi non riuscirono a muovere i carri.

Tirano giù le casse e notarono che i carri si muovevano con facilità. Ripeterono più volte questa operazione e si accorsero che il carro non si muoveva soltanto alla presenza di una cassa.

Quando aprirono la cassa per vederne il contenuto, trovarono una statua di 58 cm raffigurante l’Immacolata Concezione. Le persone credettero in un miracolo e decisero di non trasportare la statuetta altrove.

La statua rimase in quel luogo, nella Pampa sudamericana. Lì venne costruito il primo Santuario dedicato alla Madonna di Luján.

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COME RAGGIUNGERE LUJAN

Spostarsi con i mezzi in Argentina è conveniente, perchè pratici e funzionanti. Lujan è facilmente raggiungibile dalla capitale, poichè dotata di una stazione ferroviaria, di un terminal di autobus e di collegamento con l’autostrada.

Da Buenos Aires c’e l’impresa Ferrocarril Sarmiento che parte da Once (Plaza de Miserere) oppure la linea 57 dell’impresa Atlántida che parte da Plaza Italia, quartiere Palermo.

Noi abbiamo raggiunto Lujan partendo da Pilar (città della provincia) con la linea 276 “La isleña”.

 

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10 MOTIVI PER VISITARE BUENOS AIRES

Al ritorno da un lungo viaggio, dopo qualche giorno, ci si trova a ricordare momenti ed esperienze vissute. Quindi a riflettere su tutti quegli aspetti che rendono un luogo speciale rispetto a un altro.

A me personalmente rimarranno sempre impressi i cieli di Buenos Aires, tanto limpidi nelle giornate di sole, da colorarti gli occhi di azzurro.

Anche gli abitanti, sorridenti, umili e curiosi, che in alcuni momenti di difficoltà si sono resi subito utili, giusto per ricordarti che a volte le persone che hanno meno sono quelle pronte a dare e a condividere.

Oltre a questi aspetti positivi ecco a voi i 10 motivi per visitare Buenos Aires:

  • PASSEGGIARE NEI PARCHI: Boschi di Palermo, Giardino giapponese, Orto botanico, alcuni paradisi verdi interni alla capitale. Riserva ecologica di Costanera, con più di 200 specie di uccelli da osservare.
Giardino delle Rose
Giardino delle Rose
  • DULCE DE LECHE E ALFAJORES: il dulce de leche è una crema dolce che si mangia anche a colazione spalmata sul pane oppure come ingrediente nei dolci. La pasticceria argentina è molto ricca, un mix di influenze europee e latinoamericane. Gli alfajores sono dolcetti rotondi ripieni di dulce de leche, con copertura di cioccolato nero o di glassa di cioccolato bianco; venduti praticamente ovunque, sono ottimi per fare uno spuntino un po’ impegnativo.
  • IL TANGO: se siete già tangueri la città offre numerosi show, milonghe e lezioni. Se invece volete conoscere un ballo sensuale, elegante e nostalgico, questo è il luogo giusto per vivere un’esperienza interessante e per calarvi ancor di più nella realtà della notte porteña.
Tango a La Boca
Tango a La Boca
  • PARTECIPARE AL RITO DEL MATE: sono rientrata dal mio viaggio con mate, bombilla e yerba mate, il rituale mi ha conquistata! L’infuso di erba mate è un momento di condivisione. Noterete ovunque la gente che lo beve: dietro alle bancarelle, in famiglia nei parchi, tra amici.
  • LA CUCINA: se avete fortuna di conoscere persone che vivono in Argentina vi renderete conto che si mangia asado, carne cotta alla brace, anche 3 o 4 volte a settimana. Di solito è l’uomo di casa che la cuoce per gli ospiti. Sparsi per la città ci sono centinaia di ristoranti a buon mercato, che propongono carne succulenta da accompagnare con ottimi vini di Mendoza. La cucina è simile alla nostra, per cui non avrete difficoltà a scegliere pietanze alternative.
Asado
Asado

Altra prelibatezza, facile da trovare, sono le empanadas. Le più comuni sono con ripieno di pollo, con prosciutto e formaggio o formaggio e cipolla.

  • AMMIRARE L’ARCHITETTURA: gli argentini sono un mix di popoli e così anche l’architettura è un miscuglio di stili e di epoche. Palazzi imponenti, case in stile francese a la Recoleta, villette, case colorate a La Boca, costruzioni moderniste. L’architettura è uno di quegli aspetti che rendono la città un luogo piacevole da visitare.
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Palazzo del Congresso della Nazione Argentina
  • I MURALES: camminando si vedono spesso murales colorati, alcuni simpatici, altri che richiamano momenti storici e politici della città. Ci sono agenzie che propongono diversi tour guidati per farvi conoscere le espressioni più belle di quest’arte urbana. Provate a consultare Buenos Aires street art and graffiti.
Street art
Street art
  • SAN TELMO: edifici bassi, strade strette, quartiere dalla personalità singolare. Attivo anche per quanto riguarda la vita notturna. La domenica c’è il mercatino, assolutamente da visitare, dove comprare cose tipiche dell’artigianato argentino e di antiquariato. Nella piazza principale del quartiere si balla tango all’aperto.
  • LO SPORT: se si pensa all’Argentina viene subito in mente il calcio. Ma qui lo sport è una componente fondamentale e i porteñi non si limitano al calcio. In zona Palermo sull’Av. del Libertador ci sono l’ippodromo e il campo da Polo. Molti altri sport sono popolari come il tennis, il basket, il golf, il roller skating e il rugby.
L'Ippodromo
L’Ippodromo
  • I FESTIVAL: la città ha una intensa vita culturale e ospita numerosi festival durante tutto l’anno, tra cui quello di jazz, il mondiale di tango, quello di teatro, graffiti, cinema, moda e così via. Sul sito della città trovate informazioni circa quelli più importanti.

LE 5 MIGLIORI MILONGHE DOVE HO BALLATO IL TANGO A BUENOS AIRES

Oggi vi parlerò delle milonghe di Buenos Aires che ho visitato personalmente. Non sono riuscita a fare il giro di tutte quante, poichè le proposte sono numerose tutti i giorni.

Qualcuno di voi è mai andato ad una milonga? Oppure qualcuno sta per andare a Buenos Aires a ballare il Tango per la prima volta?

Mai dire mai…

Potete prendere il post come una piccola guida di locali da visitare, dove poter ballare il Tango, prendere lezioni e incontrare gente da tutto il mondo, spendendo tra gli 80 e i 100 pesos.

Nato alla fine dell’800 nei bassifondi e poi esportato nei salotti aristocratici, il Tango è stato riconosciuto patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. L’Argentina e l’Uruguay avevano avanzato la proposta, poichè la storia di questo ballo è strettamente connessa a quella del Rio de la Plata.

La maggior parte delle persone che visita Buenos Aires accede solo ad una piccola fetta della realtà del Tango: gli spettacoli proposti dalle agenzie turistiche o dagli hotel e la visita al quartiere La Boca, con le performance dei ballerini nei ristoranti.

Tuttavia il Tango non è solo questo, è un mondo fatto di regole, codici, incontri, sentimenti e storie, è una cultura e rappresenta l’essenza di una comunità. Lo si può vivere da spettatore o da ballerino, comunque sia regala emozioni uniche. Per qualcuno rappresenta un vero e proprio stile di vita.

Ora vi spiego che cos’è una milonga.

La milonga è un evento organizzato in un locale, dove si può ballare il Tango. Non è obbligatorio ballare, ci si può anche sedere al tavolino e bere qualcosa in compagnia, ammirando i ballerini in pista o ascoltando un’orchestra dal vivo. Non tutti i locali hanno lo stesso clima, alcuni sono più nuovi altri più storici. In alcune milonghe si balla bene, in altre meno.

Dovete sapere che in milonga c’è una gerarchia e che ogni personaggio che incontrerete ha un proprio ruolo.

Ci sono maestri che girano il mondo insegnando e che in certi periodi tornano in patria per dare lezioni in pre-milonga, dj che animano la serata con la musica, orchestre e cantati dal vivo, ballerini che si esibiscono durante la serata, anziani milongueros che vengono alla milonga anche se non ballano più e tanti altri personaggi.

Poi ci sono i cosiddetti milongueros, cioè tutti quelli che girano le milonghe per ballare il tango. A Buenos Aires troverete argentini, porteñi (abitanti di BsAs), turisti provenienti da ogni parte del mondo. Sempre forte la presenza di milongueros dall’Oriente e dall’Europa.

Ecco che questi contesti sono ottimi per conversare e praticare l’inglese, lo spagnolo, ecc., salvo poi scoprire, con tanto stupore, che l’italiano lo parlano un sacco di persone e che il nostro bel paese, l’Italia, lo adorano tutti.

Da specificare che con il termine milonga si intende anche un genere musicale che si balla in modo più disinvolto, veloce a allegro.

Ricordatevi che le serate durano a lungo e che a volte le piste si animano veramente da mezzanotte in poi.

Per informazioni sulle lezioni in pre-milonga e le serate io ho fatto riferimento a http://www.hoy-milonga.com/.

#1 SALON CANNING – MILONGA PARAKULTURAL

Scalabrini Ortiz 1331, Palermo Soho

Tel: 15 5738 3850

Giorni: lunedì, martedì, venerdì

Perchè andarci: luogo elegante e di classe, in stile tradizionale, buon mix di giovani e anziani, sia argentini che stranieri. Pavimento in legno, soffitti alti e bar. Quasi tutte le sere ci sono performance di ballerini o di musica dal vivo.

Consigli: prenotare il tavolo in anticipo o recarsi al locale presto per averne uno senza prenotazione. La pista inizia a riempirsi intorno alle 23.30 e si balla fino a oltre le 4.00.

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Photo courtesy of Soho Tango

#2 MILONGA CACHIRULO

Obelisco Tango, Avenida Entre Ríos 1056, Buenos Aires

Tel: 15 4577 0434

El Beso, Riobamba 416, Buenos Aires

Giorni: sabato (Obelisco Tango) – giovedì (El Beso)

Perchè andarci: milonga dove donne e uomini siedono separati, si invita qualcuno a ballare usando il cabeceo, cioè con il contatto degli occhi.

Consigli: dress code formale, chiedete agli organizzatori di farvi sedere con amici se non siete ballerini. La milonga inizia presto intorno alle 20.00, ma la pista è piena dalle 22.00 in poi.

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Photo courtesy of Cachirulo

#3 LA VIRUTA

Armenia 1366, Buenos Aires

Tel: 4774 6357

Giorni: mercoledì, venerdì, sabato e domenica

Perchè andarci: luogo molto turistico con una pista ampia, che propone diverse lezioni (dal martedì alla domenica). Rimane aperto fino alle prime ore del mattino, per questo molti tangueros ci arrivano quando le altre milonghe hanno chiuso.

Consigli: il locale è pieno intorno alle 3.30, rimaneteci fino alle 4.00 per fare il desayuno, cioè la colazione con medialuna e caffè con leche (cornetto e cappuccino).

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Photo courtesy of La Viruta

#4 SUNDERLAND CLUB – MILONGA MALENA

Lugones 3161, Villa Urquiza, Buenos Aires

Tel: 4701 1939

Giorni: sabato

Perchè andarci: milonga del barrio, cioè di quartiere e molto tradizionale. Situata in una palestra, si respira aria familiare. Da questo club sono usciti alcuni dei tangueri che hanno fatto la storia del Tango. Offre esibizioni di ballerini professionisti.

Consigli: pianificate gli spostamenti poichè si trova a nord della città. Potete andare alle 22.00 per mangiare qualcosa, anche se si riempirà la pista intorno alle 23.00

Photo courtesy of Milonga Malena
Photo courtesy of Milonga Malena

#5 YIRA YIRA

Humberto 1º 1462 , Buenos Aires

Tel: 15 3359 6710

Giorni: venerdì

Perchè andarci: salone dei primi del ‘900 di ampie dimensioni, con pavimento di legno, caffetteria e cucina. Offre esibizioni di ballerini e musica dal vivo. Alle 21.30 ci sono dei seminari mensili di Tango con insegnanti ospiti.

Consigli: la serata inizia dalle 23.00 ma si riempie più tardi, poichè le esibizioni sono alle 2.00.

Photo courtesy by Yira Yira
Photo courtesy by Yira Yira

Quindi, che siate turisti curiosi o tangueri, spero di avervi dato qualche indicazione in più rigurdo il vasto panorama di milonghe a Buenos Aires.

Buon Tango!!