UNA GIORNATA ALLE ISOLE TREMITI

Spiagge dalle acque azzurre cristalline e scogliere bianche levigate dall’acqua e il vento.

Vi sto raccontando della Puglia, più precisamente delle isole Tremiti, dette anche Diomedee, per una leggenda che narra che qui trovò rifugio l’eroe della mitologia greca Diomede, ritornando da Troia.

Si tratta di un arcipelago in provincia di Foggia, composto dalle isole San Domino, Pianosa, San Nicola, Capraia e Cretaccio.

Il mio viaggio inizia la mattina presto partendo con il barcone da Capoiale, a circa 30 minuti di macchina da Rodi Garganico. Il vento soffia da qualche giorno e le acque sono agitate, ma decidiamo ugualmente di partire vista la giornata di sole. Dopo cinquanta minuti di viaggio raggiungiamo l’isola di San Nicola, dove si trova il centro storico.

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L’arrivo a San Nicola

E’ agosto, c’è traffico di barche e i turisti sono tantissimi. Decidiamo subito di prendere una barca per fare un’escursione nelle splendide grotte marine.

Da San Nicola navighiamo lungo San Domino, ammirando la scogliera chiara e la vegetazione soprastante. Raggiungiamo la grotta delle Viole, dove ci sono tantissimi pesci e la grotta del Sale.

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La scogliera con le sue insenature
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Grotta delle viole
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Acqua trasparente e turchese

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Interessante la punta dell’elefante, uno scoglio chiamato così perché assomiglia alla testa dell’animale mentre beve.

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Giungiamo fino al faro, purtroppo il mare agitato non ci permette di proseguire con la visita alle grotte. Ritorniamo indietro passando per San Nicola, in direzione della disabitata isola di Capraia, chiamata così per la forte presenza di piante di capperi. Molto bella da visitare per le sue insenature e le piccole spiagge. Lì vicino, sotto il mare, è stata posta a circa 10 metri una enorme statua di Padre Pio.

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Il faro di San Domino
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Isola di San Nicola con la sua fortezza

Proseguiamo con la visita all’isola di San Domino, ricoperta da una folta pineta di pini d’Aleppo. E’ la più grande e quella dove si trovano ristoranti, hotel, villaggi, ecc. Trascorriamo qualche ora alla caletta delle Arene, una spiaggia di sabbia chiara, che ci regala un’acqua limpidissima e la possibilità di ammirare San Nicola. Si possono affittare ombrellone e lettini, ma c’è comunque a disposizione un piccolo tratto di spiaggia libera.

Lasciamo la spiaggia per salire più in alto e godere del panorama. Trovo una panchina di legno, sulla quale sarei rimasta seduta per ore ad ammirare la bellezza del mare e della vicina San Nicola.

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Cala delle Arene
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Scoprendo cala delle Arene
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La panchina della meditazione…
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Isola di San Nicola vista da San Domino

Dal molo prendiamo una barca che ci riporta all’isola di San Nicola, la più storica e la sede amministrativa dell’arcipelago. Quest’isola rappresenta una sorta di museo a cielo aperto, sulla quale si celano i resti monumentali che ci testimoniano il passato. Già, perchè le isole sono state abitate sin dall’antichità. L’unica spiaggia è occupata da barche e, soprattutto nei mesi estivi, è molto affollata e difficile da praticare.

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Il porticciolo di San Nicola e i suoi monumenti

Non ci sono alberghi, solo camere messe a disposizione da privati, ristoranti e bar.

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Salendo a piedi attraverso scale e cunicoli ci ritroviamo all’interno di una fortezza. Giungiamo al castello dei Badiali, un edificio sorto a protezione della abbazia di S. Maria a Mare. All’interno della chiesa si possono ammirare i resti del pavimento a mosaico che coprivano tutto l’interno.

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Quasi arrivati in cima…
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Il castello dei Badiali, fortezza all’interno della cinta muraria
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La porta
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Loggia con pozzo profondo, che serviva a raccogliere acqua piovana, preziosa per l’isola
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Facciata in pietra d’Istria dell’abbazia di Santa Maria a Mare, protetta dal castello dei Badiali
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Tappeto musivo e interno della chiesa

Questo arcipelago, oltre alle testimonianze storiche, offre tantissime altre bellezze naturalistiche e una giornata sola non basta per vederle tutte. Se si preferisce è possibile noleggiare un gommone e godersi il mare e le coste con più libertà.

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Vista su San Domino da San Nicola
Una terrazza perfetta per una foto da cartolina
Una terrazza perfetta per una foto da cartolina

Il nostro viaggio da Capioale alle Tremiti è costato 30 euro a/r e 16 euro l’escursione in barca. Abbiamo optato per un pranzo a sacco, anche se non ci sono difficoltà a trovare bar e ristoranti. Consiglio di portare acqua, cappellino e crema solare.

Ho visitato le isole da bambina, ma il ricordo era ancora fortemente vivo. Appena sbarcata, ho ritrovato tutto com’era. L’immagine impressa nei ricordi ha ripreso vita, mi è sembrato di non averle mai lasciate.

 

TIGRE E DELTA: LA VENEZIA SUDAMERICANA

Dopo numerose giornate a correre di qua e di là per la metropoli, ci siamo dedicati una giornata di relax. Una visita a Tigre è quello che ci voleva, per fuggire alle interminabili code di attesa alle fermate degli autobus e alla confusione della metro.

Tigre è una cittadina della Gran Buenos Aires ed è raggiungibile dalla stazione di Retiro in un’ora, spendendo poco. Le opzioni per viaggiare sono due: il treno di linea e il treno della costa.

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Questa cittadina è speciale perchè sorge sul Delta del rio Paranà, per cui si sviluppa su diverse isole alternate dai canali e contornate da una vegetazione folta. E’ detta la Venezia sudamericana, perchè per certi aspetti ricorda la laguna veneziana. Difficile trovare una città come Venezia, per cui prendete con le pinze la similitudine.

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L’aria di fine inverno è pungente, ma il sole riscalda piacevolmente le passeggiate.

Per addentrarci maggiormente nella realtà del delta abbiamo optato per una escursione in barca. Ci sono diverse soluzioni proposte dalle agenzie turistiche; io e Hec abbiamo scelto di navigare per un’ora e mezza, pagando 150 pesos per ciascuno. L’alternativa è di utilizzare il mezzo dei locali, la lancia, magari una privata che vi permette di fermarvi dove desiderate.

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Durante l’escursione si ha la possibilità di ammirare la folta vegetazione e le diverse abitazioni; dalle case più umili, alcune delle quali palafitte, alle ville più lussuose, tutte con il loro pontile.

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Se avete intenzione di fare shopping o semplicemente curiosare c’è il Puerto de Frutos, un grande spazio adibito a mercato.

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Troverete delle casette che vendono oggetti tipici come mate, prodotti in cuoio, strumenti vari per cuocere la carne, oggetti d’arredamento in stile Zen o più rustico o d’antiquariato, saponi, amache, borse colorate e molto altro ancora.

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Altro particolare è la lavorazione del vimini, per cui troverete ceste, sedie, tavolini di ogni forma e dimensione.

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Per quanto riguarda il cibo c’è l’imbarazzo della scelta tra bar, ristoranti e baracchini, dove scegliere un panqueque (specie di crepe) oppure qualche panino tipico argentino.

A Tigre c’è il parco divertimenti Parque de la Costa con numerose attrazioni. Essendo una meta turistica la cittadina propone inoltre diverse attività legate agli sport acquatici: canottaggio, sci d’acqua, kitesurfing.

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La nostre cinque ore di relax hanno dato i loro frutti e siamo rientrati a Buenos Aires con energia recuperata.

 

 

ALLA SCOPERTA DI BUENOS AIRES

Eccomi tornata!!

La prima settimana a Buenos Aires è stata decisamente intensa e divertente: di giorno turista, fotografa e osservatrice, di notte ballerina di Tango.

Buenos Aires è una delle metropoli sudamericane più grandi, sede di uno dei maggiori porti mondiali, città viva, coinvolgente e cosmopolita. Hai la sensazione di essere a casa proprio per alcuni scorci dall’aspetto europeo e perchè, ovunque tu vada, c’è qualcuno che rivendica le sue origini italiane. Il clima politico non è dei migliori e qua e là ci si accorge che ci sono delle problematiche a livello sociale. Non è una città da poter girare in due o tre giorni, proprio per le sue grandi dimensioni. La mia fortuna è di soggiornarci per due settimane, quel che serve per poter vedere i quartieri principali e viverla di notte.

Le mattine iniziano con una colazione importante, alle volte con la famosa medialuna (croissant dolce) e caffè con leche (latte). Le temperature si sono abbassate rispetto alla scorsa settimana, giusto per ricordarmi che qui è ancora inverno.

Ci si sposta facilmente con la subte (metro), i collectivos (autobus) in servizio 24 ore su 24 e i taxi a volontà (con tariffe veramente buone). I bus corrono a più non posso e inchiodano alle fermate. Devi essere pronto a salire e reggerti forte, perchè molto probabilmente il conducente ripartirà lasciando la porta ancora aperta alle tue spalle.

Il cibo è una costante, molto spesso ci sono venditori di panini lungo la strada. E’ possibile mangiare empanadas, pancho (hotdog), choripan (panino con salsiccia), hamburguesa (panino con hamburger) e tanti altri.

Elenco alcune delle zone più belle dove sono stata:

  • Centro Porteño: una buona sintesi della città, dove si trovano molti edifici storici. La Avenida de Mayo connette il Palazzo del Congresso della Nazione Argentina, dove svolgono le funzioni la Camera dei deputati e il Senato, e Plaza de Mayo. Di fronte al Palazzo del Congresso si può vedere anche la Confitería El Molino, una antica caffetteria fondata nel 1916, esempio di Art Nouveau, purtroppo chiusa nel 1997.
Congreso Nacional Argentino
Congreso Nacional Argentino
Confitería El Molino
Confitería El Molino

Lungo l’Av. de Mayo si trovano alcuni dei caffè storici, tra i quali il Cafè Tortoni (fondato nel 1858).

Plaza de Mayo è caratterizzata dallo storico Cabildo (la Torre di Guardia), la Casa Rosada (la Residenza del Governo) e la Cattedrale. Plaza de Mayo è stata creata nel 1580 come prima piazza centrale della città, intitolata alla rivoluzione di maggio del 1810, da cui prese il via il movimento verso l’indipendenza dalla Spagna.

Dietro la Casa Rosada si può visitare gratuitamente il Museo del Bicentenario, che spiega la storia dell’Argentina. Vale la pena di passarci del tempo, per calarsi ancor di più nel contesto storico-politico della città.

Casa Rosada
Casa Rosada
Museo del Bicentenario
Museo del Bicentenario

Assolutamente da percorrere Calle Corrientes piena di negozi e Calle Florida fino a Plaza San Martin.

  • Avenida 9 de Julio: una delle strade più ampie al mondo, dove si trovano l’obelisco alto 65 metri, che ricorda il quattrocentesimo anniversario della fondazione della città e il Teatro Colòn, uno dei teatri più famosi al mondo.
Avenida 9 de Julio
Avenida 9 de Julio
Teatro Colón
Teatro Colón
  • Puerto Madero: barrio (quartiere) della città dove si trova il porto. I monumenti principali da visitare sono il Puente de la Mujer dell’arch. Santiago Calatrava, la Fragata Sarmiento, la Corbeta Uruguay. Personalmente ho visitato quest’ultima. La corvetta, costruita in Inghilterra, è l’imbarcazione più antica dell’Armada Argentina, essendo entrata in servizio oltre 130 anni fa, nel 1874.
Puerto Madero - Puente de La Mujer
Puerto Madero – Puente de La Mujer
La corvetta ARA Uruguay
La corvetta ARA Uruguay
Interno della corvetta ARA Uruguay
Interno della corvetta ARA Uruguay
  • Palermo quartiere residenziale molto grande, ricco di ristoranti, locali e negozi trendy, suddiviso in varie zone: Soho, Hollywood, Las Cañitas, Alto Palermo e Villa Freud, Palermo Viejo, Palermo Chico e Barrio Parque. Passare delle ore rilassanti a passeggiare tra i boschi di Palermo, il giardino Botanico e il Giardino Giapponese sono un must, specialmente nelle giornate di sole.
Boschi di Palermo
Boschi di Palermo
Giardino delle Rose
Giardino delle Rose

Giardino giapponese
Giardino giapponese
  • Recoleta quartiere residenziale, di grande interesse storico e architettonico, ricco di attività ricreative e culturali.  Quì si trova il Centro Culturale della città, il Museo delle Belle Arti, la chiesa Nostra Signora di Pilar. Da visitare il Cimitero della Recoleta, considerato un museo a cielo aperto, la Floralis Generica opera molto originale della città, disegnata e finanziata dall’architetto Eduardo Catalano nel 2002. Ogni mattina alle 8 la Floralis Genérica apre i suoi enormi petali metallici per poi richiuderli al tramonto. Il fine settimana a Recoleta c’è uno splendido mercatino, con tante bancarelle di prodotti artigianali.
Floralis Generica
Floralis Generica
Mercatino a Recoleta
Mercatino a Recoleta
  • La Boca: quartiere situato all’imboccatura della confluenza del Riachuelo con il Rio de la Plata, molto pittoresco, nato dai sogni dei marinai genovesi. Nel 1882 gli abitanti della Boca si autoproclamarono Repùblica de la Boca, issando la barriera di Genova. Il Caminito è una via molto turistica resa particolare dalle case colorate, i ristoranti tipici, gli spettacoli di tango e i negozi. E’ consigliabile rimanere entro i percorsi più turistici, per non rischiare spiacevoli incontri.
La Boca, il Caminito
La Boca, il Caminito
Pranzo a La Boca con ballerini di Tango
Pranzo a La Boca con ballerini di Tango
  • Tango e Milonghe: dal pomeriggio tardo fino a notte fonda tutti i giorni è possibile prendere lezioni e ballare il Tango argentino. A volte è difficile scegliere dove andare, così capita che se alle 2 finisce una milonga ci si sposta a quella che finisce alle 4 della mattina. Questo è un mondo parallelo, nascosto e a volte misterioso, difficile raccontarlo in poche parole. Ci sono diversi locali che propongono spettacoli di Tango per i turisti. Consiglio vivamente, anche se non si balla, di passare una serata ad una milonga vera, dove seduti al tavolo è possibile guardare la gente ballare e, se si ha fortuna, di sentire un’orchestra dal vivo. Il Tango è un ballo improvvisato, un modo diverso di incontrare le persone provenienti da diversi paesi del mondo.